IL DIAMANTE di GOULD (Poephila gouldiae) Lunghezza: cm 13-14 Habitat: territori del Nord e Nord-Ovest dell'Australia occidentale. Alimentazione
Allo stato selvaggio si riproducono da novembre a marzo; poi iniziano la muta alla fine di maggio e la terminano in agosto. I soggetti da accoppiare debbono: a) Essere perfettamente acclimatati; b) L'accoppiamento deve effettuarsi quando i due sessi sono entrambi in perfetto stato di salute e amore; la condizione amorosa si manifesta così: maschio e femmina si mettono vicini sul posatoio e piegano le teste da una parte e dall'altra. Spesso colpiscono con colpettini il posatoio col becco. Il maschio si avvicina e allontana fino a che la femmina si abbassa muovendo fortemente la coda a destra e a sinistra; successivamente avviene l'accoppiamento. c) Bisogna evitare di mettere in cova i soggetti in non perfette condizioni amorose: le anticipazioni sono dannose o fanno perdere tempo per cui la coppia potrebbe iniziare in ritardo la deposizione delle uova. d) Gli uccelli in cova debbono godere di assoluta tranquillità (evitare quindi forti rumori e andirivieni di persone). Covano entrambi i genitori e le femmine depongono in media 4-6 uova bianche, talvolta meno e spesso di più sino a 12 uova nella prima covata. Se la femmina deve allevare da sè i propri piccoli, è bene che non faccia più di tre covate. L'incubazione dura 13-14 giorni. I giovani divengono indipendenti all'età di 34-45 giorni o poco più. Le escrescenze luminescenti ai lati del becco scompaiono tra i 35 e i 58 giorni di età. Una volta indipendenti i piccoli, è bene separarli dai genitori. L'esposizione al sole è sempre gradita, tenendo una parte della gabbia o della voliera all'ombra.
Elenchiamo le cause principali che provocano inconvenienti anche gravi a questa specie: a) Freddo (è bene che la temperatura non scenda sotto i 10 °C normalmente e non sotto i 15 °C in periodo di riproduzione); b) Umidità; c) Sbalzi di temperatura (dannosissimi); d) Correnti d'aria (molto nocive); e) Alimentazione errata; f) Ambiente inadatto; g) Eccessivo sfruttamento dei riproduttori; h) Scarsità di luce.
Tratto da I Ploceidi - Giorgio de Baseggio - edizione Edagricole Foto: www.mistermandarino.it - foto al centro: soggetto di Giuseppe Campo
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